Le rimonte più incredibili: da 0 – 42 a campioni della Overwatch League, la rimonta impossibile degli Shanghai Dragons.

Le rimonte più incredibili: da 0 – 42 a campioni della Overwatch League, la rimonta impossibile degli Shanghai Dragons.

È sempre difficile stabilire quali siano le epopee più incredibili nel calcio, ma anche se i protagonisti non sono i più conosciuti quello realizzato nella scorsa stagio daglii Shanghai Dragons nella Overwatch League è veramente incredibile. Nessuno si sarebbe mai potuto aspettare una rimonta così emozionante, considerata impossibile e che è già entrata nella storia degli eSports e ci rimarrà per sempre.

Reduci dal campionato scorso, terminato con 40 sconfitte su 40 partite giocate e da un inizio della nuova stagione con altre due sconfitte i Dragons sono riusciti a compiere un’impresa meravigliosa. Insomma pronosticare il risultato di una partita dei Dragons dell’online betting sembrava ormai una cosa certa. La seconda stagione ha visto aggiungersi al roster altre 3 squadre cinesi e far aumentare di molto la concorrenza per il team di Shanghai che ha trovato la forza e lo spunto necessario per elevarsi ed aumentare il proprio livello di gioco. 

Dei Dragons dello scorso anno erano rimasti solamente tre membri mentre il resto del team era stato rivoluzionato. La squadra sperava di ottenere risultati migliori fin da subito la i risultati nella Stage 1 erano stati poco entusiasmanti con un finale di 3 vittorie e 4 sconfitte. 

Nello Stage 2, i Dragons arrivano a guadagnare l’ottavo posto conquistando così la qualificazione ai play-off ma sempre senza convincere e con un totale di sole 4 vittorie e 3 sconfitte. I primi play-off finirono male al primo turno contro i San Francisco Shock, avversari che verranno sfidati poi nuovamente nella finale della lega.

Anche in Stage 3 i Dragons non fanno stravedere ma arrivano ai play-off con un finale di 5-3. Inizia da qui l’impresa del team di Shanghai che, incontrando al primo turno una delle favorite, i New York Excelsior, vincono senza problemi per 3 a 1 avanzando velocemente al secondo turno. Molto facile anche la vittoria successiva contro i Vancouver Titans che fino a quel momento avevano perso solamente una partita in tutta la stagione. Tutta un’altra storia quella della finale contro i San Francisco Shock: i Dragons partono alla grande e raggiungono velocemente il 3 – 0 ma non riescono ad aggiudicarsi la vittoria definita e gli Shock riescono a riguadagnare terreno riportando il parziale sul 3 – 3. La battaglia definitiva si svolge sulla mappa Dorado e porta i Dragons a conquistare il titolo!

Questa vittoria in parte finisce per essere una rivincita da parte dei nuovi membri degli Shanghai Dragons arrivati dalla squadra coreana dei Kongdoo Panthera, team che era stato in precedenza annientato dai titolari dei Vancouver Titans.

Un altro evento da sottolineare è come Noh Gamsu Young-Jin sia entrato nella storia come uno dei casi più unici che rari di atleti di eSports riusciti a migrare con successo da un gioco all’altro. Gamsu aveva iniziato la sua carriera su League of Legends arrivando a giocare negli LCS con il team Dignitas nella lega americana e per Fnatic in europa. Scoprendo Overwatch quasi per caso solamente perché il gioco di Blizzard era il più popolare del momento, Noh Young-Jin si è presto ritagliato un posto nella Overwatch League giocando la sua prima stagione con i Boston Uprising per poi passare ai Dragons nel febbraio scorso. Una prestazione la sua che ha sicuramente contribuito alla vittoria del team cinese.

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